560 … /// 561 … /// 562 … /// 563 …

scritto da ioffa
Scritto Un anno fa • Pubblicato 12 mesi fa • Revisionato 5 mesi fa
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L'ambiente sta mantenendo una relativa calma, la binità sacra del commercio non par resuscitare e quand'anche fosse confido in minore arroganza, magari provo a riportare qualcuno degli scarabocchi che nel frattempo ho pubblicato in altri siti…
- Nota dell'autore ioffa

Testo: 560 … /// 561 … /// 562 … /// 563 …
di ioffa

560 - Zombie longevo

Limerick 11-11-7-7-11 rime AAbbA.


“Viva fino alla morte”¹… lo leggevo,
poi sulla mia esistenza riflettevo:
morto mentre cammino
perso nel mio destino,
inutile son zombie assai longevo.


¹: sintesi delle ultime interviste/riflessioni a/di Michela Murgia, nel 2023 sul "letto di morte" per il cancro che la stava uccidendo ma non la stava spegnendo ed ancora scriveva, due libri usciti postumi, ancora rifletteva e progettava.


ioffa, 22/07/2025



561 - Sapiensick

Limerick 11-11-7-7-11 AAbbA.


Sapiens ci siam chiamati da narcisi,
tutti gli altri viventi abbiam derisi
convinti d'esser meglio…
ma senza un buon risveglio
noi da noi stessi stiam venendo uccisi.


ioffa, 23/07/2025



562 - Sbraitii populisti

Sonetto, endecasillabi canonici da recitarsi a maiore, quartine e terzine a rime alternate nello schema ABAB ABAB CDC DCD.


«Tanto son tutti uguali» è il triste inizio
della cancellazione di speranze,
del mettersi sull’orlo al precipizio
e saltar giù nel mentre fan le danze

da cui per il terribile giudizio
si vuole lunghe prendere distanze
come se fosser solo un brutto vizio
e non un luogo in cui portare istanze

per migliorare questa società
dove qualcun s’abbuffa senza fondo
ed altri stan chiedendo carità,

dove una vita sfuma in un secondo
vittima d’una falsa libertà
e il populismo sbraita facondo.


ioffa, 23/07/2025



563 - Son veleni

Quartine di appiccicosi ottonari (ritmo cadenzato monotono, tutti accentati fissi in 3ª e 7ª) a rime alternate.


Camminando solitario
lungo campi abbandonati
penso al perso calendario
i cui giorni son bruciati

mentre guardo mille fiori
tra sterpaglie e secchi rovi
che sgargianti di colori
tutt’intorno sempre scovi.

Annusarli vorrei quasi
ma so già che son veleni,
in passato già rimasi
troppe volte in stati osceni

devastato in cuore e mente
distruggendo quanto avevo,
riportando a casa niente
e nascosto ne piangevo.

Tira dritto, non fermarti,
guarda solo da lontano,
non tornare a intossicarti
senza antidoto alla mano¹

né potrai comprare un siero
con quel vuoto portafogli.
Quindi dritto sul sentiero:
meglio se fiori non cogli.


¹: a portata di mano.


ioffa, 25/07/2025

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